Nella preadolescenza e nell’adolescenza la comunicazione con i ragazzi può diventare complessa, riempirsi quasi di punto in bianco di risposte provocatorie, oppositività, chiusura e di conflitti che sembrano accendersi per qualunque motivo o a fronte di qualsiasi tipo di richiesta da parte dell’adulto.
Quando i comportamenti dei ragazzi cambiano in modo evidente, quasi dal giorno alla notte, gli insegnanti più attenti si accorgono della presenza di tensioni emotive e difficoltà relazionali e indirizzano i genitori verso figure professionali che possano prendere in carico correttamente certe situazioni. Solitamente le famiglie vengono esortate a mettersi in contatto con uno psicologo che si occupa di infanzia e adolescenza. A fronte di questo consiglio, molti genitori si trovano a dover scegliere a chi affidarsi, senza sapere bene quale figura possa realmente aiutarli a comprendere ciò che sta accadendo.
Quando mi occupo di problematiche relazionali e comportamentali, come psicologa cerco fin da subito di entrare in sintonia con la persona che ho davanti per instaurare con essa un rapporto reciproco di ascolto e di fiducia che rappresenti la base per costruire l’alleanza terapeutica. All’interno del mio studio, i genitori possono esplorare ciò che vivono, comprendere le dinamiche emotive che sottendono determinati comportamenti e trovare modalità comunicative più funzionali, rispettose e sostenibili per comunicare con i propri figli.
Come psicologa seguo ragazzi di Feltre, Belluno, Sedico, Santa Giustina, Limana, Trichiana e Agordo ma anche persone che si rivolgono a me e che provengono da tutta Italia, organizzando incontri di persona e online per riuscire a dare continuità a tutti i percorsi nel miglior modo possibile, senza mai lasciare indietro nessuno. Nel mio lavoro rivolgo un’attenzione particolare alle difficoltà comunicative e ai conflitti che nascono nei momenti di crescita, non propongo mai soluzioni standard né percorsi predefiniti e guido i genitori a fare attenzione alle cosiddette mode del momento, come ad esempio gli strumenti psicopedagogici che possono essere acquistati con facilità online ma che spesso rischiano di essere utilizzati senza le giuste cautele. Un classico esempio a cui mi riferisco spesso riguarda le tabelle della token economy che, se utilizzate in maniera inappropriata, rischiano di generare ulteriori problemi anziché risolvere quelli già esistenti.
Ogni famiglia ha una storia unica e ogni intervento deve rispettare questa unicità. Il mio approccio è concreto e radicato nella relazione, nell’ascolto e nella comprensione profonda delle dinamiche emotive, sempre nel pieno rispetto della deontologia professionale.

Se stai vivendo una fase in cui la comunicazione con tuo figlio è diventata difficile, se le risposte provocatorie o i conflitti ti fanno sentire inadeguata o sola, è possibile iniziare da un primo colloquio per comprendere insieme cosa sta succedendo e quale direzione può essere più utile per affrontare questo momento.
Dottoressa Chiara Sambi
Psicologa a Cesiomaggiore, Sedico, Santa Giustina, Feltre, Borgo Valbelluna
379 260 70 11